Mauro 马文乐's profileMauro in Shanghai 马文乐在上海PhotosBlogLists Tools Help

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    December, 2006

    Natale a Sanya

    Quattro giorni di ferie? La prima cosa che mi e' venuta in mente? Sole, mare, caldo...viaaaa devo scappare da Shanghaiii, appeno l'ho saputo ho preso un biglietto per Sanya, la citta' piu' a sud della Cina, su un'isola tropicale.


    Che bello quando non lavori ed hai tutto il tempo a tua disposizione...Adesso mi devo accontentare di quei pochi spazi liberi che mi sono concessi.


    Relax totale al sole a nuotare e a giocare a beach volley...ho incontrato anche Mattia, un caro amico venuto dall'Italia in viaggio per la Cina da un mese.


    Bello lasciare Shanghai, qusta citta' fredda, inquinata e corrotta, stare sulla spaiggia a prendere il sole e rilassarsi.


    Tranquillita', cinesi normali, non Shanghaiesi, una parte di cina dove c'e' ancora cuoriosita' per lo straniero.


    Buon inizio a tutti buon 2007 a tutti...che sia l'inizio di una nuova vita piena di entusiasmo e creativita'!


    Un abbraccio a tutti!

    November, 2006

    Back to Shanghai

    Questo ritorno e' stato particolare, e' il mio terzo soggiorno in Cina.

    Quando sono stato a Pechino la prima volta ero eccitatissimo, tutto nuovo fresco curioso e da scoprire, la seconda volta ad Hangzhou ero consapevole del fatto che una volta atterrato avrei passato i restanti dodici mesi in una citta' completamente nuova e sconosciuta, ero molto felice ed emozionato.

    Questa volta sono attarrato a Shanghai, una citta' che gia' conoscevo, un viaggio aereo lungo ma gia' noto, un aereoporto visto e rivisto, le strade e la gente di Shanghai, cose gia' vissute...l'impatto con la Cina stavolta e' stato molto piu' tranquillo, sono tornato nella vecchia atmosfera conosciuta.

    Non ho mai vissuto a Shanghai prima d'ora ma ci son stato parecchie volte durante l'anno ad Hangzhou e non mi era mai piaciuta l'atmosfera...Ora sono qui per lavorare e son libero solo dopo le 5 del pomeriggio, quando fuori il sole e' gia' tramontato.

    Shanghai e' uno dei centri economici della Cina, la gente e' molto simile a quella che si vede nelle metropolitane di Milano, nessuno e' incuriosito dallo straniero, tutti vanno a passo spedito con una meta, il famoso "Lao wai lai le 老外来了 lo straniero e' arrivato!", che sentivo spesso ad Hangzhou qui non si sente mai.

     C'e' una comunita' di espatriati numerossima a Shanghai e adesso che la Cina e' purtroppo diventata una moda, ce ne sono tanti che son qui senza sapere nulla della cultura cinese e tantomeno della lingua.

     Ho appena iniziato a lavorare 8 ore al giorno e gia' rimpiango un po' la liberta' che avevo una settimana fa' quando ero a casa a fare lo studente. Fare lo studente in Cina e' bellissimo, ma lavorarci, e sopratutto a Shanghai non lo so' ancora.

    Sabato mattina sono sceso dall'aereo e la sera ero gia' stato invitato ad una delle numerose feste di Shanghai dove hai la possibilita' di praticare le lingue piu' disparate di questo pianeta data la numerosa presenza straniera e conoscere numerose ragazze e ragazzi cinesi...anche se ho notato che le cinesi alle feste son sempre di piu' dei cinesi, chissa' come mai...

     Anche se per adesso Shanghai non mi fa impazzire ha anche i suoi lati positivi comuni a molte citta' cinesi. E' comodissimo andare in una strada X e trovare tutto quello che ti serve come: il supermercato, il fruttivendolo, i ristoranti, gli aggiustatori di bici, i copiatori di chiavi, i baracchini per mangiare pizzette, frittate e spiedini, i parrucchieri, i centri benessere...ecc ecc e se non trovo qualcosa chiedo ad una persona X che mi dira' di girare l'angolo per trovare quello che mi serve...

    La Cina, e in particolare Shanghai e' comoda, economica, interessante, inquinata, corrotta, ricca, povera, sporca...bhe...ma alla fine che scrivo a fare tutti questi aggettivi...alla fine a Shanghai c'e' di tutto, e ci sono anche i mezzi e le condizioni tali che consentono ad uno straniero di vivere tutti i tipi di vita che vuol vivere, dalla vita piu' mondana e delteria alla vita piu' sana e tradizionale.

     Devo decidere in che canale trascorre questo periodo di vita, ma e' molto difficile mantere la propria rotta e non lasciarsi trasportare da correnti diverse e da modi di vivere e pensare diversi...qui si' che bisogna avere il pugno di ferro per decidere che via prendere.

    October, 2006

    Giappone 日本

    Prima di tornare in Italia, mi son fatto un viaggetto di due settimane in Giappone, mi trovavo a Shanghai, a tre ore di volo da Tokyo, se non ci fossi andato allora non ci sarei andato più. Ho visitato Tokyo, Kyoto, Sasebo e Nagasaki.

    Salgo sull'aereo Shanghai e già mi trovo in mezzo a centinaia di giapponesi, c'è anche qualche cinese che va in Giappone per fare business, mi metto a parlare col mio vicino cinese per tutto il viaggio. 

    La prima cosa che mi ha colpito di Tokyo è la metropolitana che ha più di trenta linee,la seconda cosa che mi ha colpito è che anche se Tokyo è una megalopoli enorme e colma di grattacieli ovunque, ci sono anche numerosi vicoletti a misura d'uomo, a differenza della Cina dove nelle grandi città tutto è grande, anche le strade. Passeggiando per Shanghai ti senti un microbo mentre a Tokyo, nonostante i palazzoni, mi sentivo a misura giusta. 

    Penso cha a Tokyo ci sia però troppo cemento grigio, pochi spazi verdi, ci sono questi Templi shintoisti incastonati tra i grattacieli, che sono una oasi di tranquillità in mezzo ad una città dove tutti lavorano come disperati. 

    Mi sono ritrovato a passeggiare per Ginza (il quartiere IN di Tokyo) al mattino verso le 8 e le strade erano colme di giapponesi vestiti tutti uguali in giacca e cravatta con camicia rigorosamente bianca che si dirigevano in qualunque direzione per raggiungere i loro rispettivi posti di lavoro. Dopo mezz'ora per strada erano rimasti solo qualche spazzino e turista solitario.

     Ero ospite a casa di Midori, la mia ormai ex ragazza giapponese, non sò quante volte avrò picchiato la testa nelle case giapponesi!Perchè le fanno così basse? Sono alto 1e90 e le porte erano alte penso 1e70! Per passare dalla camera di Midori al bagno dovevoabbassare la testa 3 volte! In effetti i giapponesi in generale sono bassi, molto più bassi dei cinesi.  

    Lascio volentieri Tokyo e mi dirigo a Kyoto col mio amico Tasuku, dopo ben 10 ore di treno!! Difatti per risparmiare abbiamo deciso di non prendere lo Shinkansen, il treno a levitazione magnetica giapponese che arriva a punte che toccano i 350 Km/h, ma avremmo risparmiato solo una cinquantina di euro.

     Kyoto vale proprio la pena di essere visitata, è la vecchia capitale del Giappone ed è molto più tradizionale giapponese. Numerosi sono i Templi e i parchi, pochi sono i grattacieli, la gente sembra essere più cordiale anche se i giapponesi in confronto ai cinesi sono moooolto più freddi e formali, in Cina se passeggi per strada da solo stai sicuro che qualche cinese viene ad attaccare bottone con te, cosa che non succede mai in Giappone, lì ognuno si fa i fatti suoi ti parlano il minimo indispensabile, non c'è comunicazione.

     Anche quando sono stato a casa di Tasuku vicino a Nagasaki, in famiglia durante le cene e i pranzi c'erano lunghissime pause di silenzio, nonsi parla, non si esprimono i propri sentimenti e idee in modo naturale perchè bisogna pensare centomila volte al prossimo, a cosa potrebbe pensare o reagire l'interlocutore alle tue idee.

    In generale si dice che i giapponesi sono gentilissimi e rispettosi del prossimo, sì è vero...ma se volevo vivere bene in giappone anche io mi dovevo adeguare a questo comportamento sociale. Amo la libertà, mi piace non avere troppe regole da seguire, amo l'informalità e la spontaneità, in Giappone non mi sono sentito libero, non esiste il trasgredire o il deviare un pò dalle rigide consuetudini. Certo se si va nei sobborghi di Shibuya a Tokyo la trasgressione si vede e come, le cosidette kogiaru, "le ragazze cattive" che si vestono in modo trasgressivo e sexy, super allampadate e con un trucco che ci vogliono 3 ore per lavarlo via, o i business man ubriachi per le strade notturne...anche questo è normale in Giappone, e secondo me è una mera conseguenza di una società repressa che ha il più alto numero di suicidi al mondo e problemi sociali preoccupanti come il fenomeno degli hikikomori. 

    Il comportamento sociale dei Giapponesi non è spontaneo, dettato dal cuore, ma è una mera consuetudine culturale alla quale i Giapponesi stessi non possono sottrarsi, quindi è un continuo scambio di arigatoo, sumimasen e kommendasai, ringraziamenti e scuse, sorrisi che durano un istante e inchini a non finire. 

    Sono stato così contento di tornare in Cina e rivedere la sporcizia, il disordine, il sorriso dei cinesi i giocatori di majiang per le strade,la spontaneità e l'informalità forse tipica di un paese in via di sviluppo. 

    Non dimentichiamo comunque i lati positivi del Giappone...il cibo...aaaah non ho mai mangiato un sushi così buono in vita mia o i domuburi come li fanno loro, i classici onigiri...il pesce crudo in Giappone è davvero delizioso, anche i bagni rilassanti e saune nei meravigliosi honsen, le sorgenti di acqua calda giapponesi, sono ovunque, il più bello che ho visto è stato a Kyoto.

    July, 2006

    Wenzhou 温州

    A Wenzhou non c'e' nulla di speciale, infatti quando dicevo che andavo in vacanza a Wenzhou tutti mi dicevano: e che ci vai a fare, non c'e' niente!
    Sono andato a Wenzhou perche‘ la maggiorparte dei cinesi che sono Italia vengono proprio dalle zone circostanze a questa ricca citta' della Cina, Qiantian, Ruian, Yuhu e Wencheng sono le citta' di provenienza dei cinesi d'oltremare europei.
     
    Non potevo non andare al mare...sarei voluto andare a l'isola di Nanji, ma avevo solo tre giorni di tempo e c'era solo un traghetto alla settimana che partiva da Wenzhou, mi sono quindi dovuto accontentare dell'isola di Dongtou raggiungibile da poco via terra, difatti hanno costruito un cabale lunghissimo in mezzo al mare sti cinesi! Putroppo per fare questo hanno dovuto buttare tonnelate di terra  nel mare con il risultato che al posto del mare ai lati del canale c'e' una pozzangerache si stende per piu' di 400 metri!
     
    Speravo di poter fare il bagno in un mare un po' piu' azzurro ma niente da fare, la sabbia trasportata dal fiume giallo e' quasi sempre presente all'appello.
     
    In compenso ho scalato una montagna di cui non ricordo il nome...e ho fatto il bagno con dei nuovi amici cinesi in un acqua verde cristallina, davvero rinfrescante!
    July, 2006

    Huangshan 黄山

    Ero qui a due passi e non sono mai stato, prima di tornare in Italia non potevo non andarci. Me ne avevano parlato tutti molto bene e devo dire che ne e' valsa proprio la pena.
     
    Dopo cinque ore di bus da Hangzhou, si iniziano ad attraversare incantevoli paesini di montagna e verdissimi
    prati coltivati di riso, foreste di bambu' che colorano le montagne di verdi chiari e scuri.

    Non avrei mai pensato di fare il bagno in montagna in una pozza cristallina di acqua potabile, colori che si alternavano dal verde all'azzurro ed una temperartura perfetta.
     
    Ieri invece abbiamo scalato la montagna, 12 km di strada, faticose camminate in salita ed in discesa, ma ne e' davvero valsa la pena, panorami davvero mozzafiato...peccato che il giorno seguente ci siamo svegliati alle quattro del mattino per vedere l'alba ma ci siam dovuti accontentare della nebbia fitta per tutta la mattinata.
    Oggi invece sono stato a Hongcun 宏村, luogo in cui sono state girate alcune scene de "La tigre e il dragone", se vi capita di venire da queste parte vale proprio la pena andarci, e' uno dei pochi posti che non ha subito
    la furia devastante della rivoluzione culturale.
    April, 2006

    Laos 老挝

    Cielo azzurro, montagne verdi, case di legno e paglia, foreste pluviali, animali liberi per le strade non asfaltate, bambini nudi che ti salutano sorridenti.
    Ecco il Laos in poche parole, o almeno quello che abbiamo visto del Laos, vale a dire solo la parte settentrionale.

    Viaggiare in Laos e' veramente duro, non ci sono strade asfaltate e per percorrere 50 Km ci vuole un'ora e mezza, da dimenticare bus confortevoli con aria condizionata.

    Dopo aver attraversato la frontiera cinese percorriamo i 3 km di zona neutrale per arrivare ad uno spiazzo di terra battuta con una casa in legno che dovrebbe essere la frontiera,
    sbrighiamo le pratiche per ottenere un visto di 15 giorni per 30 dollari e c'imbarchiamo sul nostro pulmino cinese "internazionale" che ci
    portera' in una delle grandi citta' del Laos, Luang Nam Tha. Durante il tragitto i cinesi sbrigano i loro vari business clandestini con i Laotiani, esportando merce
    dalla Cina senza pagare le tasse.

    Arriviamo a Luang Nam Tha dopo meno di tre ore su di una strada dove si faceva fatica a respire data la polvere che veniva alzata
    dalle macchine davanti a noi, per non parlare delle buche o crateri sulla quale la povera jeep veniva costretta a passare a tutta velocita'.

    Luang Nam Tha e' una citta' tranquilla, che vive di agricoltura ma sopratutto di turismo. Non ci saremmo mai aspettati di trovare cosi' tanti stranieri nel bel
    mezzo del nulla, e stato divertente scoprire che nel registro dei turisti ho trovato il nome di una mia compagna di classe, Federica B., che era stata
    nello stesso posto solo tre giorni prima! E' un peccato che non ci siamo incontrati sarebbe stato assurdo incontrarsi a 10.000 Km di distanza senza darsi un appuntamento!
    Oltretutto quando siamo andati a Muang Sing siamo di nuovo stati nello stesso ostello ed ho rivisto il nome della mia compagna, che coincindenza!

    Dopo una breve sosta a Luang Nam Tha ci facciamo portare con una canoa a Na Lae, viaggio in canoa di 6 ore tra animali liberi, canti di uccelli popolari e bambini che ti salutani in continuazione con un bel "sabadiiiiii".

    Na Lae e' una citta' immersa nella natura allo stato brado e collegata solo da una
    "strada", o sarebbe meglio chiamarla "sentiero di campagna"...In teoria saremmo dovuti proseguire verso sud ma dato che no c'erano strade, potevamo prendere solo la canoa e non c'e' stato modo di contrattare il prezzo al di sotto dei 60 dollari. Ci siamo rifiutati di pagare quella cifra e siamo tornati indietro con la jeep.

    Il soggiorno a Na Lae e stato molto piacevole, abbiamo mangiato verdure freschissime ed il loro riso glutinato che si mangia con le mani, davvero buono, poi un giorno ci siamo avventurati per le montagne per un trekking di 4 ore e siamo arrivati in un altro villaggio davvero isolato dal mondo, l'unico modo per raggiungerlo era solo attraverso questo impervio sentiero o tramite un piccolo affluente del fiume. Gli abitanti, che erano nel bel mezzo di una festa ci hanno accolto subito, e ci hanno offerto da magiare e da bere il vino di riso, sono stati gentilissimi peccato solo che non potevamo parlarci.

    Ultima citta' che abbiamo visitato nel Laos e' Muang Sing, citta' famosa perche' produce il 4% di tutto l'oppio nazionale. Appena scendi dalla jeep, gruppi di simpatiche vecchiette Hakka ti circondano facendo finta di venderti delle collanine e dei braccialetti, poi invece scopri che sotto i braccialetti tengono una bustina d'oppio, dopodiche' senza nessun problema ti mostrano la borsa piena di bustine di marijuana, abbiamo detto di no non so quante volte ma le vecchiette ci hanno seguito fino all'ostello!

    Qualcuno pensa che il Laos stia diventando una nuova Jamaica in questi ultimi anni  dato che la qualita' dei loro prodotti caserecci e molto buona ed estremamente economica, 2 grammi d'oppio per 2 dollari, e una bustina di fiori di marijuana grande meta' di una noce di cocco per un dollaro!

    Dopo una settimana ce ne torniamo nel paese di mezzo per prendere un aereo a Kunming che ci portera' di nuovo nel freddo di Hangzhou.

    Atterriamo ad Hangzhou il 18 febbraio, dopo un giorno inizia a nevicare mentre il giorno prima eravamo in maglietta e pantaloncini!

    Oggi e' il 25 Aprile, domani e' il mio compleanno, compio 25 anni! Dai 20 in poi il tempo vola cosi' in fretta...non ci posso credere.

    Finalmente qui ad Hangzhou e' tornato di nuovo il caldo, non vado in giro con i pantaloncini, ma una maglietta a maniche corte e' sufficiente, questo e' il periodo migliore per venire in Cina, e la mia mamma arrivera' a Shanghai questo sabato per star con me 2 settimane, son troppo contento!

    Un caro saluto a te che hai letto fin qua, buona giornata!
    March, 2006

    Yunnan 云南

    云南是中国最美丽的省之一。我没想到那边的气候和景色那么漂亮。
    Lo Yunnan e' veramente una delle province piu' belle della Cina, te ne accorgi subito durante il viaggio il treno, il paesaggio comincia a diventare sempre piu' incontaminato e naturale, davvero incantevole.

    Per fortuna siamo riuscitia prendere il treno a Guangzhou! Siamo arrivati belli sciallati un quarto d'ora prima che il treno partisse, pronti e riposati per affrontare 25 ore di viaggio (340 rmb).
    L'unico problema e' che ci siamo presentati alla stazione sbagliata...Il nostro treno non era indicato da nessuna parte! Appena prendiamo coscienza di cio', ci catapultiamo lungo le scale per prendere un taxi che pagando un supplemento di 30 rmb ci porta alla velocita' della luce alla stazione giusta, e' stato uno dei viaggi piu' divertenti in macchina! Sorpassi a destra e sinistra suonate di clacson a non finire (di norma in Cina), e naturalmente a tutto gas! Ma non e' finita, una volta arrivata alla stazione dovevamo affrontare la barriera umana di cinesi in coda per entrare alla stazione, le alternative erano, mettersi in coda, perdendo il treno, o scavalcare le ringhiere e correre al binario, bene senza pensarci due volte ci siam messi a correre e a saltare ogni ostacolo, gridando ad ogni cinese 我们迟到了!我们迟到了!siamo in ritardo, siamo in ritardo!
    Alla fine sudati fradici siamo riusciti a salire sul treno che dopo meno di due minuti e' partito. Che risate che ci siam fatti una volta saliti! Non avremmo mai pensato di riuscire a farcela, solo 15 minuti prima eravamo a 5 km di distanza in un'altra stazione!

    Dopo esserci riposati e rinfrescati, iniziamo a chiacchierare con i vicini cinesi, giochiamo agli schacchi cinesi e compriamo qualcosa da magiare durante le piccole pause nelle varie stazioni di passaggio.

    Arriaviti a Kunming ci accoglie una cielo azzurrissimo ed un sole caldo, aria fresca e pulita, e chi lo avrebbe mai detto che il clima a Kunming fosse cosi' buono?
    Facciamo  un giro nella via vicino all'universita', la yangren jie 洋人街, la via degli stranieri, dove eravamo in cerca di un posto economico dove dormire, ma poi ci hanno consigliato un'ostello nel centro di Kunming chiamato 昆明驼峰客栈 The Hump, con prezzi davvero economici, dai 25 rmb a persona per stanze da otto, compresa lavanderia e prima colazione!

    Pieno di vita Kunming, mercati pieni di gente, gente a riposare nei parchi, molti stranieri e tanti italiani! Ora capisco perche' cosi' tanti italiani vogliono venire a studiare a Kunming, fa caldo tutto l'anno e la gente e' molto piu' spensierata.

    Dopo tre piacevoli giorni nel capoluogo di provincia dello Yunnan, ci dirigiamo verso Lijiang 丽江, citta' che dal '97 e' stata instituita dall'Unesco patrimonio mondiale dell'umanita'.

    Prendiamo un bus con i lettini, di quelli dove si puo' "dormire". Ma dormire e' una parola grossa, difatti appena saliamo sul pullman per prendere ognuno il proprio letto,
    siamo inebriati da un'odore nauseante di puzza di piedi cinesi che ci accompagnera' per l'intera durata del viaggio, ben 12 ore! Purtroppo il pulmann era uno di quelli moderni, ad aria condizionata e con i finestrin i sigillati, verso le 2 di notte ci
    siam fatti prestare del profumo da Antti che ci siamo applicati sotto le narici, ma siam riusciti a dormire solo per un'oretta. La cosa curiosa e' che i cinesi, anche se sudano dal caldo, non si tolgono i calzini  ma si chiudono semplicemente i piedi in dei sacchetti di plastica, idem per le scarpe.

    Arriviamo a Lijiang alle 5 del mattino, il sole non e' ancora sorto, la temperatura e' calata di qualche grado trovandoci piu' a nord, proviamo quindi a dormire per un'altra ora nonostante il fetore infernale. Anche a Lijiang, nella citta' vecchia si trovano ostelli a basso costo (noi siamo stati in un International Youth Hostel http://www.yhachina.com), dopo meno di un'ora posiamo lo zaino in camera e iniziamo a gironzolare per la citta'.

    Davvero graziosa Lijiang, forse e' ancora uno dei pochi luoghi in Cina dove si riesce a respirare un'atmosfera di Cina antica, tradizionale.

    Non poco distante da Lijiang si trova la "Tiger Leeping Gorge", una delle gole piu' profonde del mondo, non ho mai visto uno spettacolo ed un pesaggio montano cosi'
    incantevole. Vale proprio la pena venire qui e fare un trekking di almeno tre giorni, noi purtroppo siamo stati solo una giornata perche' avevamo i giorni contati.

    Dopo esserci rilassati e aver respirato aria pulita di montagna (ne avevamo priprio bisogno dopo il viaggio sul pulmann!), decidiamo di far tappa nella caratteristica citta' vecchia di Dali 大理, dove abbiamo il piacere di conoscere dell simpaticissime signorine dell'etnia Bai e di vagare per le campagne vicino al lago. Abbiamo dormito alla Friends Guesthouse 大理古城三友客栈, spartano ma economico (15 rmb a notte)

    Qui Jorit decide di tornare a casa passando per Kunming, mentre io ed Antti ci prepariamo per andare a sud, verso il Laos. Abbiamo deciso di prendere il bus da Dali diretti verso Jinghong 景洪, pensando che fosse la via piu' breve, ma chi andava a pensare che non esiste un'autostrada che collega le due citta'? Difatti il viaggio e' durato 17 lunghe ore (222 rmb), alle quali ne abbiamo aggiunte altre 4 per arrivare il giorno stesso a Mengla 勐腊 (45 rmb), dove siamo stati costretti a fermarci una notte.
    Per andare nel Laos conviene di granlunga partire da Kunming, dove si trovano bus che arrivano direttamente a Mengla in 12 ore (179 rmb).

    Mengla e' sostanzialemente una lunga strada con ostelli, case e negozi ai lati, la maggior parte di viaggiatori diretti in Laos si ferma qui per una notte. E' stato bello sostare comunque in una normale citta' cinese dove si ha modo di vedere le normali abitudini dei cinesi.

    Al mattino presto un'altro pulmino o mianbaoche 面包车, pulmann a forma di panino, ci aspetta per un viaggio di 4 ore diretti a Luang Nam Tha 南塔, nel Laos 老挝.
    March, 2006

    Hong Kong 香港 (特别行政区)

    Bella citta' Hong Kong, ma estremamente diversa dal resto della Cina. Superata la frontiera a Shenzhen 深圳, si iniziano a vedere caratteri cinesi non semplificati ovunque, prendiamo il KCR che ci portera' in 30 minuti dai "Nuovi territori" a Kowloon 九龙.

    Iniziamo a camminare per una delle vie principali di Kowloon e siamo immediatamente circondati da decine di indiani, africani, cinesi, filippini e russi che offrono tra le sistemazioni piu' economiche di Hong Kong, stanze semplici a 75 HK$ a persona, circa 7 euro. Abituati ai prezzi cinesi pensavamo che 7 euro fosse troppo caro per le nostre tasche ma dopo mezza giornata di ricerche siamo stati costretti a tornare alla base, la famosa Chunking Mansions, un edificio pieno di piccoli ostelli, negozi e ristorantini, indiani, africani e mussulmani, c'e' un miscuglio di etnie impressionante!

    Come mi aspettavo e' impossibile non notare la colonizzazione inglese, se non ci fosse un clima tropicale e se non ci fossero i Cinesi, sembrerebbe di stare a Londra! Citta' cosmopolita, guidano sulla sinistra! Poi ci sono i tram e i bus a due piani stile britannico.

    La maggior parte dei cinesi di Hong Kong sono diversissimi, completamente indifferenti agli occidentali, ordinati, puliti e molto occidentalizzati, oltre al cantonese, la loro lingua madre, se la cavano anche con l'inglese, mentre non amano parlare il Putonghua 普通话 (o mandarino) la lingua officiale cinese, sembra che da quando Hong Kong e' tornata a far parte della Cina il 30 giugno 1997, gli abitanti di Hong Kong provino un certo astio nei confronti della Cina. Sono entrato in un negozio ed ho semplicemente chiesto: Quanto costa questo? “这个多少钱?”, la risposta e' stata: "I don't
    understand what are you saying.". Ma anche chi e' andato solo una volta in vacanza in Cina sa' come si dice quanto costa! Quindi penso che molti di loro non amino parlare il Putonghua, e vanno fieri del loro cantonese, che in realta' era il dialetto piu' utilizzato anticamente, e gran parte delle poesie cinesi erano basate appunto sul cantonese che risulta piu' melodico con i suoi 7 toni!

    Un'altra cosa che si nota quasi subito arrivati ad Hong Kong e' l'aria pulita, non inquinata...Questo perche' non usano il carbone come in Cina. Non mi sarei mai aspettato di trovare un mare cosi' azzurro ad Honk Kong, peccato che non abbiam potuto fare il bagno, nonostante ci fossero quasi 30 gradi, l'acqua era davvero fredda ed era piena di piccoli strani animaletti rotondi e trasparenti color beije.

    Abbiamo passato la notte del capodanno ad Hong Kong e' devo dire che sono rimasto piuttosto deluso, un marea di gente per la strada a guardare gruppi di ragazzi, ragazze e bambini che sfilavano con vestiti stile internazionale, poi dei carri orrendi, con palese pubblicita' del nuovo Disney World e della Cathay Pacific.

    Dopo quasi un'ora ad aspettare in mezzo alla folla ci siamo resi conto che sarebbe stato pressapoco tutto cosi', abbiamo deciso quindi di scappare via, ci siamo rifiutati di stare a guardare un simile obrobrio. Zero, sotto zero atmosfera cinese...uno spettacolo cosi' insignificante e senza un minimo di tradizione.

    Dopo esserci dileguati siamo arrivati alla scala mobile piu' lunga del mondo, o meglio, una serie di scale mobili messe in fila che ti portano in cima ad una collina dalla quale poi sei costretto a scendere per strade ripidissime.

    Tutto sommato Honk Kong e' stata una bella esperienza ma dopo 3 giorni non vedevo gia' l'ora di tornare nella vera Cina diretti verso una delle province piu' belle, lo Yunnan.
    March, 2006

    Guangzhou 广州

    Capodanno cinese passato in compagnia di una simpaticissima famiglia cantonese! Dopo essere atterrato a Guangzhou (o Canton), mi sono incontrato con Shelly, una mia amica virtuale, nel senso che ci siamo conosciuti tramite msn circa tre anni fa, e solo ora abbiamo avuto moto d'inontrarci. Non mi sarei mai aspettato che anche la famiglia di Shelly 潘慧旋 fosse cosi' accogliente, oltre ad offrirci il posto per dormire la notte, ci hanno offerto un pranzo delizioso ma veramente troooppo abbondante, eravamo in tre ma c'era da mangiare per almeno il doppio delle persone! Giriamo per i parchi e facciamo un lunga passeggiata lungo il fiume. Guangzhou non e' nulla di speciale, non ha delle grandi attrazioni turistiche, ma ci sono i cantonesi che la rendono viva e simpatica! E' divertente parlare cinese con loro e scoprire che una buona parte, tra le persone di mezza eta', non sanno parlare il Putonghua 普通话 o lo parlano con una forte cadenza cantonese. Dopo una viaggio di tre giorni ad Hong Kong, torniamo a Guangzhou dove abbiamo l'onore di essere invitati a festeggiare il capodanno con i parenti di Shelly...Bambini ovunque, da bere su ogni tavolino, stanze che sembrano ciminiere, colme di fumo, dove ci sono gli uomini che giocano a carte, le donne sedute a parlare delle nuove coppie sposate e delle posizioni sociali dei loro conoscienti. Parliamo con i bambini, ci presentiamo agli adulti, ci viene offerta la cena e da bere in abbondanza. Dopo un'ora ci regalano ad ognuno i famosi Hongbao 红包, le buste rosse dove vengono infilati i soldi dalle coppie sposate per i single, per augurare di trovare al piu' presto l'anima gemella e in segno di buona fortuna. Alle dieci di sera ci traferiamo in soffitta dove ci aspettano 1000 yuan di fuochi d'artificio da sparare. I bambini e le donne si siedono in un'angolo ed i maschi accendono, uno ad uno, tutti i missili dei quali un paio sono andati a finire nel terrazzo del vicino a due caseggiati piu' in la', ma tanto secondo loro non c'e' problema, e tutto sotto controllo, sicuro al cento per cento! 虽然有几个烟花飞到邻居的阳台上,我们的广州朋友都安心得说:“你放心吧,这里完全安全!”
    February, 2006

    Isola di Hainan 海南岛

    Andare a fare il bagno in un'isola tropicale d'inverno e' sempre stato uno dei miei sogni, quando ho saputo che l'universita' organizzava un viaggio all'isola di Hainan non ci ho pensato due volte ad iscrivermi, oltretutto un viaggio davvero economico! Cinque giorni e quattro notti, volo andata e ritorno, vitto e alloggio, tutto compreso per la modica cifra di 1200 yuan, meno di 120 euro! Un occasione da prendere al volo!
     
    Ma quattro giorni in un'isola tropicale in cui ho sempre sognato di andare mi sono suonati subito troppo pochi, quindi ho deciso di rimanere una settimana in piu' nella citta' piu' a sud dell'isola, la mervigliosa Sanya 三亚. Ho chiesto a Shanshan 珊珊, una mia amica di Hainan海南, se conosceva qualche sistemazione economica in Sanya. Con questa semplice telefonata mi e' stato possibile prolungare il mio soggiorno a costo zero, dato che una sua amica si e' offerta di ospitarmi a casa sua. E' incredibile quanto siano ospitali ed informali le famiglie cinesi!
     
    Arrivato all'aereoporto di Haikou 海口 mi son dovuto togliere la giacca e il maglioncino che mi ero portato e stivarli nello zaino per quasi l'intera durata del viaggio! Un piacevole senso di liberta' mi avvolge quando la temperatura e' al di sopra dei 20 gradi, ed il mio olfatto si risveglia e mille odori di natura mi inebriano e mi fanno sentire sempre energico e attivo, esattamente l'effetto opposto di quando e' inverrno. Solo ora ho colto con precisione questa differenza, questo improvviso cambiamento di sensazioni, stati d'animo e di processi biologici nel mio corpo.
     
    Hainan e' un'isola stupenda, fa caldo tutto l'anno, ci sono solo 2 stagioni principali, una stagione secca ed una umida, come gran parte delle isole tropicali, il mare e’ azzurro, cristallino ma purtroppo talvolta capita d’incontrare qualche bicchiere, piatti e buste di plastica, buccie di banana, e fazzoletti di carta usati che naufragano solitari nel mar cinese del sud, sembra che i cinesi non abbiano il senso del rispetto dell’ambiente…mi e’ venuto in mente adesso un episodio che capita spesso qua in Cinaero sul pullman diretto alla riserva naturale di Jianfengling 尖峰岭自然保护区, mi son comprato qualcosa da bere da mangiare, dopodiche la bigliettaia, vedendomi con la busta piena di rifiuti in mano, mi domanda: "Hai finito di mangiare?" e io "si', dov'e' il cestino?" e lei "cestino? Dammi, dammi a me" alche' la bigliettaia prende la mia busta, apre il finestrino e svuota senza alcun problema tutto il contenuto per strada, dopodiché mi volge un sorriso amichevole, richiude il finestrino e si prepara per accogliere i nuovi clienti della vicina fermata.
     
    Dopo essermi spellato per leccessiva esposizione ai raggi solari, prendo un aereo per Guangzhou 广州 (310 yuan), dove incontrero Antti, il mio coinquilino finlandese, e Jorith per proseguire il viaggio insieme per Hong Kong.
    November, 2005

    Mega Party 大型派对!

    “Its going to be crazyyy. Get ready for disaster. Meet at the zhongguo canting 中国餐厅after class”

    It was a message sent at 10 am by Oliver, just before the party

     Abbiamo inaugurato per bene il nostro nuovo appartamento con un super mega party! Qurantotto bottiglie di birra, succhi di frutta, coca e patatine, buona musica e più di 40 persone, ci siamo divertititi un cifro, avevamo paura di aver invitato troppa gente ma il risultato è stato l’opposto di quello che ci aspettavamo, gente ovunque, in ogni stanza e angolo della casa…ovunque ti giri incontri un sorriso e una bottiglia di birra, fai amicizia e chiacchieri con una marea di gente, naufraghi per la casa ballando…insomma un delirio! E i vicini non ci hanno detto niente, anche perché è iniziato tutto alle 19 per finire alle 23, dopodiché abbiamo continuato la festa in un locale fino a notte fonda.

     Nel pomeriggio, mentre appendevamo i palloncini per la festa, abbiamo avvisato tutti i vicini di casa che quella sera ci sarebbe stato un po’ di bordello ma nessuno ci ha detto niente e parevano tutti contenti!

    Il giorno dopo alle 8 del mattino ero già sveglio, non son riuscito a riaddormentarmi, così son uscito per una passeggiata, appena esco di casa mi accolgono dei caldi e piacevoli raggi solari, allora decido di scalare la montagna che c’è dietro la scuola, veramente una bella scalata rigenerante e stancante! Sceso dalla montagna mi riposo quindi sdraiato su di una lunga distesa d’erba, di fianco ad un albero centenario, dopo un’ora di riposo chiamo un’amica e le chiedo dove posso fare una bella sauna, faccio per la seconda volta in vita mia la sauna, peccato che la mia amica non è potuta entrare con me, comunque è stupendo fare la sauna, ti lava nel più profondo, sudi talmente tanto!

     

    Il giorno prima della festa sono andato con i miei compagni ad una gita organizzata dalla scuola ad Wuzhen 乌镇, cittadina ad un’ora da Hanzghou. Carina, è piacevole passeggiare tra i vicoletti in riva al fiumiciattolo, la cosa bella è che in queste casette diroccate ci vivono ancora!

    November, 2005

    We moved out 我们搬家了!

    Dopo quasi un mese di silenzio totale mi faccio risentire, mi sembra di essere arrivato due settimane fa ed invece sono qui già da due mesi! Ogni settimana diversa, ogni week end diverse attività e nuovi incontri ogni giorno.

    Una delle novità di questo mese è che ci siamo trasferiti in un bel appartamentino molto cinese, siamo a solo due minuti in bici dall’università e per adesso siamo molto soddisfatti, io in particolare, dato che mi è capitata la stanza più grande delle tre, ho un letto matrimoniale, comodino e armadio, abbiamo la connessione ad internet senza fili e paghiamo al modica cifra di 2000 RMB al mese (200 euro). L’appartamento ha due stanze, un bagno, una cucina, una lavanderia, un magazzino ed un bel soggiorno, dato che siamo in tre, abbiamo trasformato la cucina in bagno e la lavanderia è diventata anche cucina, nel soggiorno abbiamo piazzato il frigo e il microonde. Per scegliere le stanze scriviamo su tre foglietti “cucina”, “stanza grande” e “stanza piccola”, li appallottoliamo e li consegniamo alla padrona di casa che li mischia e ce ne consegna uno per ciascuno, è stato emozionante aprire quel foglietto per scoprire in che stanza saremmo dovuti stare per i restanti nove mesi: Antti il compagno finlandese vive nella cucina e paga 50 euro al mese, Oliver il compagno sud africano vive nella stanza piccola e paga 70 euro al mese, io ne pago 80 ma ho una stanza stralusso!

    Ogni anno ad ottobre ad Hangzhou c’è la “West lake expo” ed ogni giorno ci sono fiere, incontri, mostre ed attività di ogni tipo.

    Tra le varie attività abbiamo avuto l’occasione di andare a visitare l’esposizione delle bici elettriche, il festival del cibo e di andare a vedere i fuochi d’artificio sul fiume Qiantang. I fuochi sono stati davvero belli, forse i più belli che abbia mai visto, ma sentivo dire che forse sono stati importati dall’Italia, naturalmente c’era una marea di gente e per sicurezza non facevano attraversare la strada che arrivava in riva al fiume, nonostante la barriera umana ogni tanto qualche cinese s’introfulava tra le guardie e passava velocemente, dunque abbiamo pensato bene di passare anche noi, quando i cinesi hanno visto che tre occidentali erano riusciti a passare, abbiamo visto interi gruppi correre verso il fiume superando incuranti le guardie, troppo divertente vedere ribelli cinesi!

    Una domenica abbiamo finalmente scalato la montagna che c’è dietro l’università, dopo 10 minuti si è già in cima e si gode di una bella vista di Hangzhou dall’alto, è piacevole scalare le montagne ed è un buon esercizio fisico.

    Il weekend successivo o finito di girare la seconda puntata di quella soap opera cinese, niente di speciale, è stato divertente ma preferisco il teatro, quando c’è di mezzo la telecamera è tutto molto più lento ed artificioso.

    Grazie alla mia compagna Margherita mi è capitato di fare da interprete per un’azienda italiana, è stato molto divertente ed istruttivo, l’ultimo week end li ho dovuti incontrare a Shanghai e quindi ne ho approfittato per farmi un giro di tre giorni e farmi un’idea più precisa di questa città…

    Ho preso il treno a levitazione magnetica che ti porta dall’aereoporto di Pudong al centro città, 30 km in 7 minuti!!! È impressionante viaggiare a 430 Km/h a 10 metri di altezza dal suolo, e poi senza alcuna vibrazione, allucinante!

    Pensavo di non riuscire a trovare le scarpe del mio numero in Cina ma a Shanghai si può comprare di tutto, e per 30 euro mi son preso un paio di scarpe eleganti ed un paio sportivo. E’ impossibile resistere alla tentazione di andare a contrattare quando sei a Shanghai e quindi finisce sempre che torni a casa con qualcosa di nuovo!

    La vita notturna a Shanghai è molto varia, c’è qualsiasi tipo di locale con svariati generi musicali, molto divertente, peccato solo che ogni posto è pieno di prostituzione, alcol e gioco d’azzardo. In parecchi locali ci sono le così dette“xiaojie”, ragazzine pagate per intrattenere i clienti e farli bere a non finire.

    Questo è stato il mio ottobre, un mese davvero intenso ed emozionante, pieno di risate e soprattutto di festini in casa..adesso ce lo possiamo permettere dato che abbiamo una casa tutta per noi! Poi son contentissimo perché dopodomani arriva a casa nostra per una settimana Chenying, la mia prima cara amica di Beijing!

    Comunque vivere fuori dal campus è tutta un’altra atmosfera, mi sento più indipendente ed ora non sono più solo uno studente straniero, ma sono anche un vicino di casa “laowai” per i cinesi che vivono qui.

    Un abbraccio a tutti!

    October, 2005

    Actor for one day 演员为一天

    E chi l’avrebbe mai detto che sarei stato ingaggiato per partecipare ad una soap opera cinese!

    Avevo sentito dire che in Cina era possibile per gli stranieri trovare lavoretti come comparse nei film, soap opera o girare pubblicità, ma non pensavo fosse così semplice entrare nel giro dello “spettacolo”, ebbene grazie a Cherry, una talent scout cinese famosa qui tra gli studenti stranieri, ho avuto la possibilità di girare una parte come “pittore d’oltremare”.

    Partiamo da Hangzhou a mezzogiorno per arrivare ad Wuxi alla una di notte, difatti abbiamo dovuto prima dovuto accompagnare una compagna Ucraina per girare una breve parte in un’altra soap opera a Suzhou, arrivati ad Wuxi ci presentiamo con il regista ed i vari addetti ai lavori, mi consegnano il copione e dopo una piacevole passeggiata lungo il lago sotto un cielo cinese magicamente stellato mi riposo, il mattino seguente nella sala trucco mi appiccicano delle basette e mi spalmano i capelli di gel, indosso i vestiti stile ‘900 e le scarpe numero 48 fornitemi da Jacky un ragazzo cinese più alto di me! 2 metri e 8, impressionante, fa un certo effetto sentirsi bassi per una volta!

     

    Siamo andati a girare la scena a Shui hu cheng 水浒城, un posto stupendo cosparso di giardini e pagode stile Qing. Dopo qualche ora di attesa è il mio turno, ho dovuto dire solo quattro semplici frasi: clever girl, why?, yes, no, anche un bambino avrebbe potuto farlo, è stato comunque divertentissimo, ho fatto amicizia con le ragazze che recitavano la parte delle concubine e con gli attori principali di Singapore, la telenovela si chiama Ye guang bei 夜光杯, dovrebbe essere trasmessa prima della prossima estate, spero di riuscire a prenderne una copia o a registrare in qualche modo la prima puntanta!

     

    Dopo una giornata intensa dopo tre ore di bus siamo a casa stravolti ma soddisfatti, dovrei tornare a fine mese per girare una seconda volta e quindi non mi posso tagliare le basettone fino ad allora, ma è un po’ imbarazzante andare in giro con le basettone stile ‘900!

    October, 2005

    Prime impressioni di Shanghai 上海

    Finalmente dopo un mese ad Hangzhou mi sono concesso un breve giro di tre giorni a Shanghai 上海. Shanghai è una megalopoli, trafficata, enorme, frenetica ed inquinata.

    Arrivati alla stazione si percepisce subito qualcosa di diverso nel modo di fare della gente, infatti gli shanghaiesi sono abituati alla presenza degli stranieri, a Shanghai non sei più lo straniero, il diverso, ma sei un membro facente parte di quella comunità, sotto questo punto di vista è piacevole, perché non ti senti sempre gli occhi addosso, non ti senti al centro dell'attenzione e sei libero di passeggiare spensierato.

     

    Come immaginavo Shanghai non è una città a misura d'uomo, nel senso che è impensabile poterla girare a piedi o in bici, bisogna affidarsi ai numerosi ed efficienti mezzi pubblici come la metropolitana, i bus e i vari battelli che collegano Puxi 浦西 a Pudong 浦东.

    Il primo giorno lasciato l'ostello decido di camminare fino all'altro capo della città ma mi ci son volute ben tre ore e vi assicuro che non è piacevole camminare in mezzo a grattacieli enormi e strade larghissime, ti senti una formichina e le distanze sembrano infinite.

     

    A Shanghai non ci si può non fermare al mercato di Xiangyang 襄阳市场 dove si trovano buoni capi d'abbigliamento di marca, borse, dvd, e molto altro, il tutto a prezzi molto interessanti: dvd a 60 centesimi, magliette, polo e pantaloncini dai 3 ai 5 euro. Anche se fossero imitazioni, sono praticamente identici agli originali, compresa etichetta e confezione. E poi è divertentissimo contrattare con i cinesi, difatti il primo prezzo che ti sparano di solito è il quadruplo di quello che dovresti pagare in realtà, ma se parli cinese e indovini subito il prezzo reale nel giro di 2 minuti puoi comprare tutto al prezzo desiderato.

     

    Altra attrazione da non perdere è la Jinmao Tower 金茂大厦, la quarta torre più alta del pianeta con ben 88 piani! Purtroppo sono arrivato troppo tardi e l'88esimo piano panoramico era già chiuso ai turisti, allora ho pensato bene di andare fino all'87esimo piano pensando di poter vedere qualcosa, ma scopro che per entrare bisogna pagare il biglietto d’ingresso  (11 euro) ad un pub stralusso. In compenso ho potuto vedere l'interno della torre di cui metà fino al 54esimo è dedicata ad uffici commerciali, dal 54esimo piano in su c'è un hotel di alta classe, è impressionante guardare in basso dall'ottantesimo piano!

     

    Da non perdere è la Nanjing Road 南京路, una strada pedonale enorme e sempre affollata, qui ho capito cosa vuol dire vedere una marea di gente, soprattutto di questi giorni in cui si celebra la festa nazionale 国庆节! Tornato ad Hangzhou mi son sentito a casa, non c'è paragone, solo il fatto di non avere tutti questi grattacieli intorno rende l'ambiente più aperto e meno opprimente.

    September, 2005

    Primo bagno nel Mar Cinese!

    25 Settembre 2005

    Sono appena tornato ad Hangzhou 杭州 dopo un piacevole soggiorno in alcune isole dell’arcipelago di Zhoushan 舟山. Abbiamo approfittato di questi giorni “d’estate” per rinfrescarci un po’ e per respirare un pò d’aria pura. Avevo troppa voglia di vedere e fare il bagno nel Mar Giallo e finalmente ho realizzato questo desiderio, sapevo che il Mar Giallo non era il massimo per andare a fare un bella nuotata rilassante, ma è stato comunque molto interessante perché non avevo mai visto un mare di questo colore, più che giallo mi sembra beige o marroncino chiaro, probabilmente il colore è dovuto al Fiume Azzuro, Changjiang 长江 che sfocia in questo mare.

    Prenotiamo tutto il giorno prima di partire, decidiamo di andare con un agenzia di viaggi perché il prezzo ci sembra conveniente, spendiamo solo 500 yuan (50 euro) per un pacchetto di tre giorni e due notti che comprende alloggio, trasporti, guida turistica e biglietto d’ingresso per l'isola di Putuoshan 普陀山(11 euro), una delle isole buddiste più famose dell’arcipelago; queste isole vivono di pesca, coltivazioni ma soprattutto di turismo, per questo hanno tutte un biglietto di entrata.

    Una volta saliti sul pullman non abbiamo dovuto pensare più a nulla, arrivati al porto di Shengjiamen 沈家门 la guida fa l’appello dei turisti ed inizia a portarci in giro per l’isola di Putuoshan descrivendoci le varie attrazioni turistiche.

    Finalmente ho visto per la prima volta un cielo limpido ed azzuro in Cina, ed ho respirato l’aria fresca e pura del mare, la sera abbiamo persino goduto di un merviglioso cielo stellato. L’isola è davvero carina, piena di alberi e stradine che si inerpicano su per le colline. Ad ogni tempio svilze di cinesi che s’inchinano davanti ai vari buddha e che bruciano migliaia di incensi.

    Nel pomeriggio dopo aver visitato due o tre templi buddisti la nostra piccola ed efficiente guida ci chiama e ci dice: “C’è un problema, l’agenzia di viaggi non mi aveva avvisato che c’erano due stranieri, quindi non potete dormire negli alloggi per i turisti cinesi, dovrete pagare una quota aggiuntiva ed andare in un hotel”, alchè ho replicato pacamente “Ma l’agenzia avrebbe dovuto avvisarci per tempo che non avremmo potuto usufruire degli stessi servizi per cinesi, quindi adesso è responsabilità dell’agenzia trovarci un alloggio alternativo!” dopo qualche telefonata tutto si risolve. La nostra piccola guida è stata gentilissima con noi, ci offre la cena e ci accompagna fino al nostro albergo. L’errore di prenotazione dell’agenzia è stato un vantaggio per noi dato che abbiam dormito in due hotel a 3 stelle!

    Il secondo giorno finalmente si fa il bagno! In Cina bisogna pagare per entrare in ogni spiaggia e sull’isola di Zhujiajian 朱家尖 il biglietto costava ben 6 euro! Quindi su suggerimento della piccola guida abbiamo scavalcato la recinzione e ci siamo inoltrati in una fitta vegetazione per arrivare gratuitamente alla spiaggia! E’ strano fare il bagno in un acqua completamente marroncina dove non vedi nulla, ma è stato comunque divertente farsi trasportare dalle onde, poi l’acqua è molto meno salata che da noi.

    Il terzo giorno decidiamo di evitare le attrazioni turistiche ed iniziamo ad incamminarci per un via che ci porterà nel mezzo della vera Cina rurale, iniziamo a vedere contadini che arano la terra con i buoi, pescatori che riparano le reti, scopriamo che ci sono piccoli hotel da 2 euro a notte, e scopro anche che son ben pochi i contadini che sanno parlare un corretto mandarino, qui parlano tutti il dialetto di Ningbo 宁波话, davvero differente dal Putonghua 普通话 ma non impossibile da capire; arriviamo in una mezzo specie di cantiere navale dove si pitturano e riparano le navi, ed infine oltrepassato il cuore di una piccola cittadina arriviamo in una spiaggia deserta con una collina alle spalle dove è stato costruito un tempio, cerchiamo di scalare la collina per arrivare dall’altra parte del villagio ma non troviamo alcun sentiero ed il tempo stringe, quindi decidiamo di tornare indietro e prendere un taxi che ci porterà alla stazione dei pullman dove ci aspetta la nostra guida. Ultimo pranzo con lei e appuntamento a Novembre per un possibile incontro qui ad Hangzhou!

     

    September, 2005

    Ritmi insostenibili (per ora)

    22 Settembre 2005

     

    Stasera ho esagerato, sono le tre di notte e ancora non sono a letto e domani mi aspetta un bel tingxie听写 (dettato) , con ben 98 parole nuove! Ma almeno son riuscito a pubblicare le foto online! Non riesco a sostenere questi ritmi di studio, questa è solo la terza settimana di corso e abbiamo già studiato più di 300 caratteri nuovi! Inoltre ho iniziato a frequentare i corsi di Taijiquan 太极拳 e Wushu 武术,  vado due volte alla settimana in piscina e devo iniziare il corso di calligrafia venerdì!

    Mi sono riempito d’impegni, e non so per quanto riuscirò a reggere questo ritmo, ma ci provo.

     

    Ho sempre sentito dire che in Cina è facilissimo per un occidentale trovare lavoro, ed in questi giorni ne ho avuto la riprova, è semplicissimo, basta essere presenti nelle hall del dormitorio degli studenti stranieri ed il gioco è fatto, questa settimana ci sono stati offerti lavori come: insegnanti d’inglese, lettori madre lingua, comparse nei film, partecipazione a programmi televisivi, eventi o manifestazioni…

    Io purtroppo non sono stato molto presente nella hall negli ultimi giorni e quindi non ho ancora trovato nulla, ma un mio compagno francese ha girato un spot per la promozione turistica di una città non distante da Hangzhou, è stato requisito dalle 4e30 del mattino alle 11 di sera, per un compenso di 1000yuan (100 euro), è stato stancante ma è sicuramente un’esperienza indimenticabile.

     

     

    Pubblicherò presto altre foto, un abbraccio a tutti, auguri di compleanno ad Eros e saluti a Livio, mamma e papà.

    Mau

    Nuovi ritmi di vita

    9 Settembre 2005

     

    Eccomi di nuovo, buona giornata a tutti!

    Qui dopo una breve pausa di fresco è tornato il caldo umido ed il cielo bianco tipico di questa zona, ma si sta bene, non può essere di certo paragonato al caldo di agosto!

     

    Le lezioni sono iniziate lunedì scorso, sono contento, ma ci vengono assegnati numerosi esercizi e dobbiamo sempre preparare la lezione per il giorno dopo, quindi dovremmo dedicare almeno due ore della giornata allo studio, il che è davvero difficile per adesso, perché essendo appena arrivato ho voglia di esplorare quello che ho intorno approfittando del clima mite.

    Possibilità di far nuove amicizie qua sono infinite, ed è fastidioso rifiutare l'ennesimo invito a cena quando hai già preso impegno con altri.

     

    Oggi inizia il primo fine settimana, abbiamo in programma di scalare la collina che abbiamo dietro l'università ed esplorare la parte sud del lago occidentale.

     

    Il ritmo di vita qui è totalmente diverso: sveglia alle 7 del mattino, lezione fino alle 11.30, pranzo alle 12, studio o svago, cena alle 18.00 (anche se gli studenti cinesi cenano addirittura alle 17.00!).

    A mezzanotte si va a letto dopo giornata piena di impegni.

     

    Per quanto riguarda il cibo, trovo che qui sia molto più vario rispetto a Beijing ed ho preso la buona abitudine di bere una tazza di brodo caldo al giorno che si digerisce in fretta ed è nutriente.

     

    Qua sotto c’è una piccola cartina per identificare Hangzhou, e a proposito di cartine, magari molti di voi gia’ conoscono il programma di google “Google Earth”, è favoloso: permette di vedere il nostro pianeta Terra da vicino, ma da molto vicino! Sono riuscito persino ad identificare casa mia! È praticamente una ricostruzione grafica basata sulle foto prese da satellite, le foto vengono aggiornate ogni 6 mesi! Lascio sotto il collegamento per chi è interessato.

    http://kh.google.com/download/earth/index.html

    Atterrato a Shanghai

    4 Settembre 2005

     

     

    Cari compagni di viaggio questo è già il mio sesto giorno qui in Cina, mi trovo esattamente ad Hangzhou, a tre ore di pullman da Shanghai. Qui è davvero bello, è pieno di colline, parchi e luoghi molto tranquilli, non è per niente paragonabile a megalopoli come Beijing o Shanghai, oltretutto la zona in cui mi trovo io è ad ovest, che è la parte più tranquilla e lontana dal caotico centro città.

     

    Ieri sera sono stato per la prima volta al lago occidentale che dista solo 20 minuti in bici dalla mia università, la vista era stupenda: fontane con giochi di luci colorate, pagode illuminate, innamorati seduti sulle panchine assorti dal silenzio del lago ed i battelli ricoperti di luci gialle e rosse.

    Ho comprato una bici comoda e più alta di quelle che usano generalmente i cinesi e adesso andare in giro per la città e comodissimo. Ormai mi sono abituato agli sguardi e sorrisi dei cinesi che ci fissano quando ci vedono passare e hai bambini che urlano “Laowai, laowai!” (Stranieri).

     

    L’università è stupenda ed è enorme: all’interno, a parte i numerosi dormitori e gli edifici dove si tengono le lezioni ci sono anche vari supermercati, piscine, campi da tennis, da calcio, un ospedale, librerie, parrucchieri…Insomma è una città nella città come tutte le università cinesi, pensate che dall’entrata principale al nostro dormitorio ci vogliono 15 minuti a piedi!

    Oltretutto i professori ci hanno accolto subito con gentilezza e ci hanno fatto sentire a nostro agio sin dal primo momento, nel giro di pochi minuti abbiamo posato le valige nella nostra stanzetta dopo un lungo viaggio durato quasi 24 ore; difatti son partito da Malpensa alle 11.00 del mattino per arrivare ad Hangzhou alle 8.00 del mattino seguente che in Cina corrispondono alle due del pomeriggio.

     

    Quando stavo per atterrare a Shanghai speravo di poter vedere la città dall’alto ma era ricoperta da sette fitti strati di nuvole! E poi ho visto il delta del fiume azzurro (Chang jiang), che di azzurro ha ben poco dato che è tutto beige, sembra una grandissima pozzanghera dall’alto. Una volta scesi dall’aereo ci s’imbatte bruscamente col clima infernale della Cina, le temperature estive della zona costiera sono simili alle nostre ma con l’umidità asfissiante che c’è qui ti sembra di essere cucinato al vapore come i jiao zi, difatti sono corso in bagno per togliermi i jeans e mettermi dei pantaloncini corti, erano talmente bagnati che li avrei potuti strizzare!

     

    Comunque a parte il clima, la maggior parte dei cinesi sono ospitali e per qualsiasi cosa si ha bisogno sono sempre pronti ad aiutarti, le possibilità di fare amicizia sono infinite anche se molti vogliono solo avere un partner con cui praticare l’inglese; l’altro giorno sono andato in piscina per un bagno rigenerante e rinfrescante (ero sudatissimo ed è stato meraviglioso entrare nell’acqua fresca!), dopo un pò di vasche ho chiesto ad una signora che era lì seduta a guardare se voleva entrare a fare il bagno, nel giro di 5 minuti mi ha arruolato nella sua squadra di nuoto per partecipare alle gare di novembre! E due giorni dopo mi ha invitato ad una sala da tè con tutti gli altri componenti, è stato favoloso!

     

    Le giornate qui mi volano, esco al mattino dalla mia stanza per tornarci solo la sera, è sempre pieno di cose da fare, dovunque vai incontri gente, e si ha la possibilità di praticare qualsiasi lingua, difatti ci sono studenti giapponesi, coreani, tailandesi, francesi, tedeschi, russi, ucraini, finlandesi, olandesi, spagnoli, inglesi, americani, canadesi, colombiani, venezuelani, messicani, africani dal Congo, dal Mozambico, insomma c’è solo l’imbarazzo della scelta, e poi essendo tutti studenti, abbiamo tutti voglia di aggregarci per stare insieme, anche se preferirei trovare dei veri amici cinesi nelle prossime settimane.

     

    Buona giornata a tutti!

    Mauro